sabato, ottobre 28, 2006


Residui normanni


Ecco, un'altra parte di foto, promesse e citate nella prima uscita del blog. C'è il Ponte di Tarcarville, degnamente
attraversato dalla mia dolce metà, e le sottostimate sabbie mobili...
Ecco il regalo Mariona, dissacrante, irriverente e artistica migrante, da Gelida (Catalunya) a Prato.

Buon inizio di mellennio

mercoledì, ottobre 25, 2006



Alla ricerca di cosa?


L'emigrazione in Belgio la sto vivendo da vari punti di vista. Un anno fa scrivevo la mia tesi di laurea sugli aspetti sociolinguistici della comunità italiana in Wallonie, mentre oggi potrei essere un buon soggetto da intervistare per studiare fenomeni come il semilinguismo o la perdita della lingua madre. Ci sono tanti aspetti che riguardano l'emigrazione, ma soprattutto la discendenza, le radici, se per emigrazione intendiamo quella massiccia degli anni 50-60-70, che sono mutati. Negli ultimi anni non si emigra più ma ci si sposta. La parola emigrazione é stata sostituita dalla parola mobilità e quelli che una volta erano gli sperati rientri in patria oggi sono visti quasi come una sconfitta; ma l'effetto nostalgia causato dal fattore lontananza dal paese é sempre in agguato, anche se internet e le consolidate associazionitalianoidi legano parekkio il destino di uomini e donne a quello di un paese lontano che spesso si scorda di loro. Ma loro non dimenticano (le ultime elezioni lo hanno dimostrato!!!). Osservo i miei nuovi amici italo-belgi, ne intuisco i malumori, cerco di coglierne una visione del mondo decisamente nuova. "Straniero qua e straniero in Italia" é lo slogan non solo dei discendenti degli italiani ma un po' di tutte le comunità straniere presenti sul territorio.
Perké ho voluto scrivere 'ste due righe sull'emigrazione? Per motivare la splendida foto di Nino Manfredi in "Pane e cioccolato", dove interpreta un emigrante italiano in Svizzera e condividerla con voi.
Dikiaro poi aperto il cineforum virtuale con consigli e impressioni sui film visti, rivisti o da vedere. E naturalmente la vostra opinione, le vostre esperienze le vostre idee per quanto concerne l'emigrazione.

(Questo binomio CINEMA-EMIGRAZIONE mi ricorda qualcuno... dove sei Zio Gio'?)

buon inizio di mellennio

martedì, ottobre 24, 2006

Benvenuti a bordo.

Nasce questo blog ma non da zero. Nasce il terzo mellennio.

Prima di ricominciare, lasciatemi recuperare i tre piccoli esperimenti comunicativi che, come diceva il grande Massimo Troisi in "Ricomincio da tre", sono le tre cose che più o meno mi sono riuscite, e con loro affrontare "il terzo mellennio":

"il bollettao" (che continuerà ad allietare i vostri sensi distratti da questa casetta virtuale);

"cullati dalla luna" ("elitaria" setta riservata alla poesianarcoide e ai viaggi che esordisce su hotmail groups e tramonta senza far rumore);

"ennieland" (autocelebrazione, creata dal genio emilico, nonké mia devota sorella, che resiste su yahoogroups, sempre a disposizione di amici e viaggiatorimprovvisati).

Ricomincio da Bruxelles (e qui non mi dilungo nel dire che non si tratta di un inizio tout-court ma di un'enniesima riscoperta). Questa Bruxelles scoperta per la prima volta un millennio fa (nel 1997) e che tra qualke mese mi vedrà celebrare i miei primi 10 annitineranti.

Vorrei iniziare dalla fine.
Reduce da un indimenticabile viaggio in Normandia con Claudia, mia compagna di vitaggio, nonkè co-pilota ed esploratrice curiosa, voglio condividere con voi qualche goccia dei 1300 km che hanno riempito il nostro long-week-end franzoso.


Sulle rive della Senna, tra Rouen e Le Havre abbiam goduto di quella serenità che tanto fa gola a questo secolo, che solo un vecchio castello, immerso nel Parco naturale di Brotonne, sa dare; Siamo in un piccolo villaggio chiamato Villequier, passato alla storia per aver dato, nella splendida Maison Vaquerie (almeno da fuori), rilassanti soggiorni e tragici momenti a Victor Hugo. Infatti qui perde la figlia Leopoldine, annegata assieme al marito, Charles Vaquerie, il 4 settembre 1843. Drammi a parte, si va alla scoperta della Normandia, ci s'incanta passeggiando tra le stradine a ridosso del porticciolo di Honfleur da dove partivano le prime esplorazioni verso il Brasile e il Quebec.
Maciniamo kilometri costeggiando la Senna Marittima e il Calvados, dove le maree formano estensioni di sabbie mobili immense. Come potete comprovare dalle foto, le abbiamo anke incontrate. Abbiamo attraversato maestosi ponti che squarciano l'immensità del paesaggio normanno. Colori vivi, figli della pioggia battente, caratteristica di tutte le terre che hanno ospitato i celti.

Si arriva al Mont Saint Michel, terra contesa dai bretoni e dai normanni, terra che sfugge a paragoni e definizioni, ma che non sfugge alle maree che la rendono unica nel suo genere. C'é misticismo e spiritualità in queste mete, ma per due come noi non c'é ascensione se non davanti ad una succulenta crêpe o ad un cosciotto di anatra al confit, il che ci autorizza ad immergerci nella gastronomia locale e a bagnare il tutto (oltre che con la pioggia) con del buon sidro.
Putroppo il fenomeno dell'alta marea, paragonato all'avanzar di un cavallo al galoppo (che oltre a dare il senso della velocità, fà tanto figo citarlo), per una feroce maledizione inflittaci da un congiunto di stregoni bretoni e normanni, non ci é dato vederlo e si prosegue verso quei lidi che han ispirato i colori di Monet e la penna di Le Blanc (il papà di Arsenio Lupin), dove le falesie padroneggiano spavalde sul paesaggio, dove le flotte angloamericane sono sbarcate per liberarci dai nazisti e consegnarci al capitale, quel 6 giugno 1944, dove ci siamo anke ricongiunti con la natura (tra un pasto e l'altro!).

L'incanto di questi scorci è indescrivibile, il fascino che hanno subito personaggi del calibro di Baudelaire, Flaubert, Guy de Maupassant, Proust, è rimasto intatto. Siamo nella terra di Giovanna d'Arco e Leatitia Casta!!!


Per finire vi voglio far fare un giro presso la distilleria del Benedettino, nel lussoso e sfarzoso palazzo voluto da Alexandre le Grande verso la
fine dell'800 per produrre lo stesso liquore che da Fecamp fornisce e stordisce, tuttora, milioni di appassionati.





Slainte

Buon viaggio a tutti
Buon inizio di mellennio